L’anello solitario: storia del simbolo della promessa d’amore eterno

AnelloL’anello solitario è oggi uno dei grandi classici del fidanzamento, simbolo immortale dell’amore eterno e della promessa di un legame che non si spezzerà mai se non alla morte, ma in origine gli uomini non erano così romantici.

Si racconta infatti che, durante la Preistoria, invece di portare la fidanzata in gioielleria (ovviamente non esistevano allora) a scegliere l’anello di fidanzamento, l’uomo preferiva invece legare un braccialetto di giunchi e altre piante attorno al suo polso per impedirle di scappare!
E soltanto quando era sicuro che la sua promessa non l’avrebbe mai lasciato, slegava la corda dal suo polso e la liberava, lasciandole però come “memento mori” un piccolo pezzo di corda attorno al dito per ricordarle che, ovunque andasse, lei era legata a lui e per questo doveva rimanergli fedele.

Qualche secolo più tardi, nel Medioevo, gli uomini cominciarono a regalare alle loro fidanzate degli anelli con due pietre, un rubino e un diamante, che insieme erano simbolo di passione e di impegno per tutta la vita.
Si trattava peraltro di un privilegio riservato esclusivamente ai ricchi, visto che la maggioranza della popolazione, essendo molto povera, non potevano permetterseli.

E il primo anello solitario? Secondo le fonti storiche in nostro possesso sarebbe nato nel 1477, in pieno Rinascimento e quando per le strade non era raro incontrare artisti come Leonardo Da Vinci e Donato Bramante, quando l’arciduca Massimiliano D’Amburgo, volendo fare un regalo diverso a Maria Di Borgogna, la sua futura moglie, decise di donarle proprio un anello di fidanzamento con un diamante.

L’anello solitario diventò però popolare e simbolo della promessa di amore eterno soltanto nel 1974 quando la De Beers, per rilanciare la vendita dei solitari e togliere ai diamanti la fama di materiali strategici per la guerra, realizzò una delle campagne più famose e meglio riuscite della storia della pubblicità e con una slogan coniato da Frances Gerety e che da allora entrò nella leggenda: un diamante è per sempre.

Proprio grazie a quella pubblicità, il mercato dei diamanti si risollevò dal baratro e da allora per l’uomo diventò normale risparmiare per tre o per quattro mesi pur di fare dono di un anello solitario con diamante alla sua fidanzata per mostrarle tutto il suo affetto e la sua stima.

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