Cosa vedere a Valencia: un tour completo per non perdersi niente

Ecco una breve guida su cosa vedere a Valencia, la terza città della Spagna ed una delle più importanti del Mediterraneo.


Infatti, se fino a qualche anno fa questa città era meta di viaggio solo dei viaggiatori più attenti, in seguito alla Coppa America Valencia è diventata famosa in tutto il mondo, con evidenti influenze sull’architettura, l’organizzazione della città, il numero di turisti in giro e il costo degli hotel (lievitato di molto). Come è successo per le Olimpiadi a Barcellona, anche questo evento ha ridato nuova vita a Valencia, creando un mix di creatività ed energia che ha contribuito alla explosión valenciana.
Ma cosa c’è da vedere a Valencia? Vediamolo insieme.

Cosa vedere a Valencia

La Cattedrale

La barocca Puerta del Los Hierros, la romanica Puerta del Palau e la gotica Puerta de los Apostoles sono i tre portali di accesso alla Cattedrale di Valencia: una sintesi di tutta la storia architettonica della città. Costruita nel XIII secolo, la Cattedrale è senza dubbio una cosa da vedere a Valencia in tre o quattro giorni di permanenza. Questa sorge in luogo considerato “sacro” in cui già erano sorti un tempio romano prima e una moschea musulmana dopo. La visita dovrebbe avere inizio dal Miguelete, la torre che sovrasta la Cattedrale e che offre una panoramica su tutto il centro storico. Ma ciò che attira i turisti è il Santo Graal: il Calice che Gesù pare abbia utilizzato nell’Ultima Cena e custodito all’interno della Cattedrale.

La Città delle Arti e delle Scienze

È merito dell’architetto Santiago Calatrava il progetto di quest’enorme complesso, esempio significativo dell’architettura moderna.
La Città delle Arti e delle Scienze racchiude al suo interno cinque spettacolari attrazioni: l’Oceanografic, l’Umbracle, il Palazzo delle Arti, il Museo della Scienza e l’Hemisfèric. In una predominanza di bianco, ciascun elemento che compone la Città delle Scienze è costruito secondo uno stile diverso, ma creando una perfetta armonia d’insieme. Vi risulterà impossibile riuscire a visitare tutta la struttura in un solo giorno, ma la sua spettacolarità merita la possibilità di ‘sprecare’ qualche giorno in più.

Una cosa tipica da vedere a Valencia: il Barrio del Carmen

Intorno al convento del Carmen Calzado, è sorto uno dei quartieri del centro storico di Valencia.
Il Barrio del Carmen, nel corso della sua storia millenaria, ha svolto funzioni diverse: da rifugio a caserma a luogo della prostituzione a centro dell’aristocrazia medievale fino ad essere quartiere operaio nel 1900. Oggi è uno dei posti più frequentati della città, sia di giorno che di notte. La mattina è il luogo dello shopping, tra negozi alternativi e atelier di grandi marche, di notte è il posto preferito dai giovani che vengono a rilassarsi dopo una giornata di studio o di lavoro, intrattenendosi nei vari localini che popolano il quartiere e andando ‘de copas’.

La Lonja de la Seda

La Lonja de la Seda (Mercato della Seta) è nata come emblema dell’età d’oro di Valencia, è stata il centro delle attività commerciali e culturali agli inizi del XVI secolo.
Nel 1996 è stata dichiarata Patrimonio dell’umanità dall’Unesco, come uno degli esempi più belli e meglio conservati di architettura tardo gotica in Europa e per questo è senza dubbio una cosa da vedere a Valencia in tre o quattro giorni di permanenza. Una costruzione che da un lato intimorisce con l’imponenza della sua struttura, ma dall’altro seduce con l’eleganza dei suoi ornamenti. La Lonja è oggi sede dell‘Accademia Culturale di Valencia, spesso sede di esposizioni, nonché una delle tappe obbligate durante una visita in città.

Una cosa caratteristica da vedere a Valencia: il Mercato Centrale

Di fronte al magnifico edificio della Lonja sorge una struttura d’acciaio, con le vetrate colorate e le ceramiche dipinte a mano sulla facciata: è il Mercato centrale, con i suoi 959 banchi di prodotti freschi.
Un intrecciarsi di colori, odori e sapori in un gioiello dell’architettura modernista. Il Mercato è suddiviso in due parti: da un lato la frutta e la verdura, provenienti dalla huerta valenciana (zona di terre agricole a sud di Valencia); dall’altro un tripudio di carni, tra le quali primeggiano i prosciutti di Salamanca, e di pesci, con i banchi che offrono vere e proprie ‘cascate’ di crostacei: un piacere non solo per il palato. Il Mercato è una delle tappe obbligate per decidere cosa comprare a Valencia come ricordo!

Il porto, le spiagge e la Riserva di Valencia

Dopo decenni in cui il porto e le attività industriali avevano creato disastri, Valencia si è ripresa il mare e le spiagge. La zona del porto, chiamata oggi Marina Real Juan Carlos I, è stata riqualificata.
Dall’edificio “Veles e Vents” si può ammirare una splendida vista sul mare e godersi il sole in tutto relax. Da qui parte una bella passeggiata sul Lungomare che porta alle spiagge cittadine di Les Arenas e Malvarrosa con acqua limpida premiata dalla Bandiera Blu europea. Se amate la natura, a poca distanza c’è la Riserva di Albufera, il più grande lago di Spagna. Ci si arriva con la linea 25 degli autobus urbani, in meno di un’ora e per soli 1,50 € a tragitto. C’è anche l’Albufera Bus Turistic che permette di esplorare il parco nei minimi dettagli, compresa un’escursione in barca. Andando verso Sud si incontrano le spiagge della Costa del Sol con le super-turistiche località di Torremolinos e Benalmadena ma anche le belle Malaga e Ronda e Nerjia.

Autore dell'articolo: ElisaP