Fuerteventura: cosa vedere e quando partire per l’isola

Da anni ormai, le isole Canarie, e in particolare l’isola di Fuerteventura, sono considerate la meta ideale per le vacanze. Vediamo insieme quando partire per quest’isola e cosa vedere.

Quando andare a Fuerteventura?

Il clima di Fuerteventura è molto mite; in certi periodi sembra che il clima diventi di tipo desertico, con precipitazioni inesistenti. Le precipitazioni totali in un anno solare sono di 16 gg / 97 mm. La temperatura del mare è abbastanza fresca e può raggiungere la temperatura minima di 18 gradi.
Il periodo migliore per andare a Fuerteventura è senza dubbio quello compreso tra Maggio e Ottobre. Le temperature sono alte ma non soffocanti, il mare diventa più caldo e le precipitazioni sono praticamente inesistenti.
Non c’è un vero e proprio periodo sconsigliato. Tuttavia da Novembre ad Aprile le precipitazioni sono molto più frequenti rispetto al solito ed il mare è più freddo, venendo attraversato da correnti oceaniche.

Cosa vedere a Fuerteventura

Puerto del Rosario

Il nome è indubbiamente affascinante: Puerto del Rosario. Ricorda avventure coloniali, spedizioni, velieri che partono per le Americhe, quando le Canarie erano il punto di passaggio per le spedizioni. Il nome è certamente più bello dell’antico nome della città, Puerto de las Cabras, cioè Porto delle Capre. Oggi Puerto del Rosario è la capitale di Fuerteventura e quindi concentra la maggior parte delle istituzioni e una ricchissima vita culturale e commerciale. La parte più interessante della città è quella del Porto Vecchio, dove ci sono alcuni edifici in stile tradizionale delle Canarie. Molto più attraenti del centro città sono i dintorni della provincia di Rosario, dove ci sono dei luoghi molto caratteristici, come Puerto Lajas, dove regnano le atmosfere marinare e la gastronomia di pesce e Casillas del Ángel, famosa per le specialità a base di capra.

Antigua

Antigua si trova al centro di Fuerteventura, nell’immensa pianura che corre lunga tutta l’isola. Gli antichi mulini a vento, i casolari di campagna, le saline, le case in tipico stile canario e la tranquillità di una cittadina di soli 3.000 abitanti, fanno di Antigua un’oasi di calma e tranquilla vita isolana. La vera meraviglia del paesaggio di Antigua sono i mulini a vento usati ancora oggi per produrre il Gofio, il mais tostato protagonista della cucina di tutte le isole Canarie. In fila lungo la pianura, in una scenografia che ricorda Don Chisciotte, ricordano a tutti che sulle Canarie soffiano gli Aliseii, i venti che le rendono le “isole dell’eterna primavera”. Antigua ha tre grandi spiagge, molto ben conservate ed organizzate: Caleta de Fuste, EL Muellito e Pozo Negro.

La Oliva a Fuerteventura

Nel comune di La Oliva, nel nord di Fuerteventura, ci sono alcuni dei posti più belli e famosi di tutta l’isola. L’isolotto incontaminato di Los Lobos (vedi punto 6), la spiaggia del Corralejo, la montagna di Tindaya e il Monumento Naturale del Malpais de la Arena. La cittadina di La Oliva non ha elementi di particolare richiamo. Meritano una visita la Chiesa di Nuestra Senora e il Municipio, conosciuto anche come Casa de los Coroneles (Casa dei Colonnelli). La Casa è considerata come l’esempio di architettura domestica più importante di tutta Fuerteventura nonché uno dei più interessanti di tutte le Isole Canarie.

Pajara

Nel municipio di Pajara si trovano le spiagge più belle e grandi di tutta Fuerteventura. Per fortuna, perché è raro trovare in così pochi chilometri tanti paradisi naturali; purtroppo, perché l’urbanizzazione selvaggia non ha risparmiato alcune delle zone più belle di questo municipio che occupa tutto il sud di Fuerteventura. Un solo dato vi aiuterà a capire: a Fuerteventura ci sono 30.000 residenti in tutto. Pajara, tra hotel e appartamenti, ha circa 16.000 posti letto da offrire ai turisti. Nel territorio di Pajara ci sono alcune spiagge bellissime e paesini incantevoli: tra le spiagge Sotavento, Barlovento, Playa de Cofete e tra i paesini la turistica Costa Calma, Playas de Jandia e il paesino di Morro Jable. Da percorrere con calma tutta la tutta la penisola di Jandia, una volta isolotto che un tempo era separato da Fuerteventura ma poi si è unito all’isola grazie alla sabbia portata dal mare.

Le dune di Corralejo

Una distesa immensa di dune ed intorno vulcani spenti di colore rosso (Montaña Roja). Un paesaggio quasi marziano, in cui sembra impossibile che possa sopravvivere qualsiasi forma di vita. E’ questo quello che si ammira quando ci si avvicina alle Dune di Corralejo: sembra di entrare in un deserto. Si lascia l’auto a circa 800 metri e poi ci si incammina verso il mare. Il giallo, l’ocra e il rosso tipico del deserto creano un paesaggio straniante, esotico e non europeo. Ma dopo il primo stupore si inizia ad apprezzare la bellezza di questo luogo e sotto un sole martellante, senza neanche un centimetro d’ombra, ci si diverte ad arrampicarsi sulle dune e poi rotolarci giù, avvicinandosi sempre di più ad un mare cristallino. Qui il vento è sempre forte e per difendersi sono stati costruiti dei fortini circolari alti circa un metro che permettono di ripararsi un po’ quando non ne potete più di sabbia dappertutto.

Autore dell'articolo: ElisaP