Che cos’è e come funziona l’alternanza scuola-lavoro

L’alternanza scuola lavoro è stata resa obbligatoria dalla riforma della Buona Scuola apportata dalla legge 107/2015. Ma di cosa si tratta nello specifico ed in cosa consiste? Vediamolo insieme.

Il progetto dell’alternanza scuola-lavoro è stato introdotto inizialmente 2003 e consiste in un periodo di formazione teorica in classe ed uno di esperienza più pratica presso un’azienda in cui si decide di svolgere l’alternanza. Si tratta di un progetto obbligatorio il quale ha lo scopo di avvicinare tutti gli studenti dell’ultimo triennio delle superiori al mondo del lavoro. Inoltre, questo permette agli studenti di acquisire un’esperienza utile per la ricerca del futuro lavoro.
A partire dal prossimo anno scolastico, 2019-20, il completamento delle ore di alternanza sarà un requisito necessario per l’ammissione alla maturità, come stabilito dalla riforma.

Normativa dell’alternanza scuola lavoro

L’alternanza scuola lavoro è regolata dagli articoli 33 e 43 della legge 107/2015. In particolare nell’articolo 33 si legge che questa ha una durata che varia a seconda della scuola superiore frequentata dal ragazzo. Infatti, l’alternanza scuola lavoro per il liceo ha una durata inferiore rispetto agli istituti tecnici o professionali dal momento che questi ultimi sono più orientati all’entrata diretta nel mondo del lavoro.
Ecco quanto dura l’alternanza per le diverse tipologie di scuole:

  • Alternanza scuola lavoro per il liceo: 200 ore
  • Alternanza scuola lavoro per gli istituti tecnici: 400 ore
  • Alternanza scuola lavoro per gli istituti professionali: 400 ore

La normativa dell’alternanza scuola-lavoro stabilisce che non è prevista nessuna forma di retribuzione o di rimborso spese.
In aggiunta l’alternanza scuola lavoro è un’attività obbligatoria che deve essere svolta dagli studenti iscritti alla terza, quarta e quinta superiore.
Il progetto di alternanza scuola-lavoro può essere svolto presso imprese, aziende, associazioni sportive e di volontariato, enti culturali, ordini professionali e istituzioni. Per consultare la lista completa degli enti ed aziende dove poter svolgere l’alternanza è possibile consultare il Registro nazionale delle imprese.

Come funziona nello specifico

Ogni progetto di alternanza scuola-lavoro prevede diverse fasi:

  • Scelta del percorso di alternanza
  • Incontro con le aziende
    Svolgimento dell’alternanza
  • Valutazione finale delle competenze

Lo studente ed il tutor scolastico (ovvero un professore che si occuperà di assistere l’alunno nel corso della sua esperienza e di verificare che essa si svolga correttamente) si incontrano, riflettono su quali sono le competenze e attitudini del ragazzo o della ragazza e insieme scelgono l’azienda o la struttura ospitante.
A questo punto inizia poi un periodo di preparazione per affrontare l’alternanza durante il quale lo studente viene informato sulle norme di salute e sicurezza nel luogo di lavoro.
Successivamente lo studente entra in contatto diretto con la struttura ospitante conoscendo il tutor esterno (ovvero la persona che lavora nell’azienda e che si occuperà di assistere lo studente durante il periodo di alternanza) e visitando l’azienda, ente o istituzione scelta. Prima di iniziare il progetto di alternanza ogni ragazzo/a deve firmare il Patto formativo. Si tratta di un documento con cui questo si impegna a rispettare le norme antinfortunistiche, di comportamento e le norme in materia di privacy e di sicurezza sul lavoro.
Una volta archiviato tutto questo ha inizio il periodo di alternanza seguendo anche un corso di formazione sui rischi specifici per la salute e la sicurezza sul luogo di lavoro, previsto dall’istituzione scolastica.
Durante l’alternanza ogni ragazzo si tiene in contatto sia col tutor scolastico sia con quello della struttura ospitante e deve documentare le proprie attività sull’apposito libretto fornito dalla scuola.
Una volta terminato il progetto, la scuola e la struttura ospitante valuteranno lo studente e gli forniranno un Certificato delle competenze che riconosce quali livelli di apprendimento ha raggiunto rispetto a quelli indicati nel Piano formativo.
Anche lo studente dovrà valutare la propria esperienza compilando un apposito modulo di valutazione.

Autore dell'articolo: ElisaP