Com’è il lavoro da insegnante? Routine, stipendio e tutto ciò che c’è da sapere

Insegnare è sempre stato il vostro sogno, ma adesso che è arrivato davvero il momento di scegliere quello che sarà il lavoro della vostra vita siete insicuri? In particolare, vi state domandando com’è davvero il lavoro dell’insegnante?

Diciamolo subito: fare l’insegnante non è per nulla semplice. Non ci si può improvvisare da un giorno all’altro, ma è necessario studiare molto, ampliare con costanza le proprie competenze e soprattutto avere una vera e propria passione per l’insegnamento e per il prossimo.

Vediamo nello specifico tutto ciò che c’è da sapere su questa professione, dal percorso di studio ai concorsi abilitanti, dalle attività di tutti i giorni ai guadagni.

    1. Come diventare insegnante

Prima ancora di capire come si svolge il lavoro dell’insegnante, è necessario scoprire come è possibile ricoprire questo ruolo.

Non esiste un solo percorso per diventare insegnante, in quanto tutto dipende da quale materia si vuole insegnare e soprattutto dall’età dei ragazzi ai quali ci si vuole dedicare. È molto diverso insegnare alla scuola dell’infanzia, alla primaria, alla secondaria di primo o secondo grado, oppure all’università.

In linea generale, per accedere all’insegnamento è oggi necessario conseguire una laurea che abiliti alla classe di concorso di proprio interesse. Dal 2017, oltre alla laurea idonea, è inoltre necessario possedere 24 CFU per insegnare le materie di proprio interesse; in particolare, i CFU devono essere conseguiti in pedagogia, psicologia dell’educazione, tecnologie didattiche e antropologia sociale.

Dopo la laurea e l’acquisizione dei 24 CFU, sarà necessario ottenere l’abilitazione all’insegnamento. Sarà poi possibile iscriversi alle Graduatorie di Istituto oppure inviare i MAD e attendere di essere convocati come supplenti da una delle scuole scelte in fase di registrazione.

    1. La routine dell’insegnante

Avete conseguito la laurea, i CFU richiesti, vi siete iscritti alle graduatorie di istituto oppure avete inviato delle Messe a Disposizione e finalmente siete stati convocati da una scuola. Siete finalmente pronti ad accettare il vostro primo incarico nell’insegnamento. Bene, da questo momento inizierà la vostra routine come insegnanti.

Se pensate che l’insegnante lavori solo quando fa lezione, vi sbagliate. In primo luogo è necessario preparare le lezioni in anticipo, il che solitamente avviene al di fuori dell’orario di lavoro, magari di sera. Oltre a questo, dovrete partecipare alle riunioni e ai consigli di classe, ritagliando del tempo per parlare con i genitori, anche al di fuori degli incontri periodici.

Insomma, dovrete alzarvi presto al mattino, fare lezione in classe, partecipare alle riunioni, tenere colloqui con i genitori quando necessario e preparare le lezioni per il giorno dopo: questa è la giornata tipo nella vita di un insegnante.

Quanto guadagna un insegnante

Lo stipendio di un insegnante varia in base ad alcuni fattori, come gli anni di servizio, l’incarico da insegnanti di ruolo o da supplenti, nonché la scuola presso la quale si insegna.
Per quanto riguarda gli insegnanti di ruolo, gli stipendi vanno generalmente
dai 1300 euro dei primi anni fino ai 2000 euro di fine carriera.

Lo stipendio dei supplenti, invece, varia a seconda delle ore effettuate e può andare dai 600 euro per brevi supplenze ai 1300 euro per un tempo pieno.

Autore dell'articolo: martina