Perché le gomme auto perdono pressione e come intervenire

Ciò che gli automobilisti chiedono alla propria vettura è un mix di design e prestazioni: al centro si pongono il comfort e il piacere di guida. L’abitacolo della macchina rappresenta per gli italiani una stanza extra della casa, un luogo dove ogni cosa deve essere sempre al suo posto nel nome di praticità ed efficienza. La manutenzione dell’auto, vero assistente tuttofare essenziale per gli spostamenti di routine e i viaggi, rappresenta un punto fermo. In particolare è essenziale effettuare un controllo periodico relativamente alla pressione degli pneumatici. Questo aspetto è importante sotto molti punti di vista, dal momento che un calo di pressione può causare diversi disagi. In primis diminuisce la sicurezza alla guida: a risentirne sarà soprattutto la tenuta di strada così come l’aderenza in curva o in caso di movimenti bruschi. Inoltre inevitabilmente aumentano i consumi e si ottiene una maggiore usura del battistrada, sottoposto a uno sforzo anomalo. Evitare di intervenire per tempo, continuando a marciare nei tragitti di tutti i giorni, esporrà la gomma al rischio di una foratura e a potenziali danneggiamenti. In tal caso occorre procedere subito alla sua sostituzione e la tendenza è a rivolgersi a vetrine digitali come gommeplanet.it: sul web si possono sfogliare velocemente modelli e marche, nel nome della trasparenza e del risparmio. Grazie alle convenzioni con officine sparse sul territorio nazionale anche il montaggio diventa semplice.

Valvole difettose, basse temperature e piccoli fori

Le cause che portano gli pneumatici al calo della giusta pressione di gonfiaggio sono molte. E’ buona norma effettuare ciclicamente dei check anche visivi, soprattutto dopo viaggi e spostamenti più impegnativi: servirà a far scattare il campanello d’allarme, in caso di anomalie. Diversamente da quanto accade in caso di foratura, quando cioè lo sgonfiamento avviene in tempi molto rapidi, in presenza di taglietti o piccoli fori nella gomma si viene a creare una perdita lenta della pressione. Ma anche una valvola difettosa (o che subisce un danneggiamento, magari in conseguenza di un urto) può causare una fuoriuscita d’aria. Quando la temperatura cala gli pneumatici sono a rischio e, specie dunque nella stagione invernale, non è infrequente una riduzione di pressione (da evitare alzando leggermente la pressione di gonfiaggio). Qualsiasi danneggiamento del cerchio, che può essere una spaccatura, la presenza di graffi importanti o di ruggine può favorire una perdita della pressione così come corpi estranei che si trovino tra il cerchio e il tallone. I controlli dovrebbero essere costanti e scadenzati: almeno una volta al mese, compresi i check visuali. Per quanto riguarda invece la giusta pressione di gonfiaggio degli pneumatici, essa varia a seconda del modello di macchina. Ma conoscere a quante atmosfere bisogna procedere per il gonfiaggio corretto è molto semplice: basterà andare a consultare il libretto di circolazione in dotazione alla vettura, altrimenti controllare il tappo del serbatoio nel lato interno. Una pressione sbagliata (inferiore ai valori indicati o troppo alta) può inficiare il comfort e la performance di guida: la tenuta di strada, più approssimativa, ne risente specie nelle curve di autostrade e strade extraurbane, quando cioè la ‘spalla’ della gomma non assicura il giusto appoggio.

Autore dell'articolo: martina