Come scegliere le migliori matite per iniziare a disegnare

matita da disegno

Con la matita per disegnare giusta è possibile diventare degli abili disegnatori? Non è esattamente così. Al momento non esiste alcuna matita che abbia poteri magici e sia in grado di far diventare chiunque un artista. Allo stesso tempo, però, è bene sapere che utilizzando la giusta matita da disegno è più facile imparare le basi di questa arte ed allenare la mano e seguire ciò che si ha in mente di riportare sul foglio di carta.
Una cosa è certa: per imparare questa arte è importante avere i giusti attrezzi per disegnare perché soltanto con gli strumenti giusti sarà più facile apprendere tutte le tecniche.

Ma quale matita usare per disegnare? Di quale materiale per disegnare dovrà essere fatta la matita? Queste sono soltanto alcune delle moltissime domande che si pongono coloro che si apprestano per la prima volta a scegliere una matita per disegno tecnico o semplicemente coloro che hanno intenzione di imparare a disegnare a matita correttamente.
Infatti, per coloro che sono già abituati al disegno ed hanno già preso la mano è facile sviluppare anche delle proprie personali tecniche di disegno conoscendo già quale matita usare per disegnare che meglio si adatta al proprio stile.

Per coloro i quali sono alle prime armi, però, non è così semplice capire quali attrezzi per disegnare utilizzare e possono avere molti dubbi soprattutto se si trova a dover acquistare il materiale per eccellenza senza cui risulta impossibile disegnare: la matita da disegno.
Vediamo, dunque, quale matita usare per disegnare a seconda del disegno che si ha intenzione di realizzare.

Come scegliere le migliori matite da disegno

Ancora adesso, la matita è considerato uno strumento fondamentale per la maggior parte delle persone, dagli alunni delle scuole egli architetti affermati, senza tralasciare poi gli artisti e gli appassionati d’arte.
Per coloro che si avvicinano al disegno e che hanno intenzione di seguire un corso di disegno è importante avere diversi attrezzi per disegnare e matite di diversi modelli e materiali.

Il primo consiglio che ci sentiamo di dare per scegliere quale matita usare per disegnare è quello di imparare a distinguere le mine. Queste vengono sempre classificate in base alla loro durezza:

  • mine H (Hard): sono le classiche matite da punta dura, o secca. Queste matite consentono di fare tratti precisi che durano nel tempo. Il loro colore può variare da un grigio medio ad uno chiaro. Si tratta di una matita per disegno tecnico o artistico che può essere facilmente cancellata dal momento che presenta un tratto sottile e chiaro. Come dicevamo, si tratta della classica matita per disegno tecnico.
  • mine B (Black): una matita che presenta la mina B è una matita grassa, una matita per disegnare dalla punta morbida. Il tratto lasciato da questa matita per disegnare è scuro e la mina si consuma molto più rapidamente rispetto alle altre. In aggiunta a questo, sono anche particolarmente difficili da cancellare. Quale materiale per disegnare è in grado di cancellare il tratto di questa mina? I disegnatori sono in grado di cancellare questo tratto molto spesso utilizzando gommapane. Dal momento che la matita per disegnare a punta morbida, come abbiamo visto, ha un tratto scuro e pastoso, questa matita è indicata per il disegno artistico.
  • mina HB (Hard Black): queste rappresentano una via di mezzo tra le matite per disegnare a punta morbida e quelle a punta dura. Dunque si tratta di una mina dalla durezza media ed è quella forse più utilizzata come matita per disegnare. I suoi tratti possono essere cancellati senza difficoltà e, proprio per questo motivo, si tratta della matita da disegno più richiesta a scuola.
  • mina F (Fine Point): disegnare a matita con una mina F significa utilizzare una matita il cui livello di durezza si trova a metà tra un’ HB ed una H.

Come avrai capito da questa breve spiegazione su quale materiale per disegnare è possibile trovare nei negozi, ti sarà chiaro che la scelta della matita non è affatto facile ed è anche molto vasta.
Per fare una breve sintesi possiamo comunque affermare che la matita dura di tipo H è una matita per disegno tecnico; la matita per disegnare a punta morbida, la mina B, è tipica del disegno artistico. Tutte le altre matite, invece, possono essere utilizzate in vari ambiti.
Senza contare, poi, che le matite dalla mina dura H sono anche accompagnate da una numero che va da 1 a 9 che indica il livello di secchezza della mina. Dunque, più alto sarà il numero, più la punta sarà secca e dunque il suo tratto più chiaro.
Un discorso simile vale anche per le matite a punta morbida B. In questo caso più sarà alta la cifra, più grassa sarà la mina e dunque il suo tratto sarà più scuro.
La scelta della matita, ovviamente, influisce poi sulla scelta degli altri attrezzi per disegnare.

Il consiglio che ci sentiamo di dare è quello di procedere per gradi iniziando a disegnare a matita con una mina dura facilmente cancellabile con una classica gomma bianca per poi aumentare man mano il livello di difficoltà con una matita da disegno a punta morbida.

Inoltre, è importante tenere conto del fatto che non esiste una matita da disegno che sia migliore delle altre dal momento che la scelta dipende principalmente dal tipo di disegno che si ha intenzione di fare e dalle preferenze del disegnatore che sarà in grado di valutare i pro ed i contro di una matita piuttosto di un’altra.
Una cosa a cui si può fare attenzione, però, è la marca della matita per disegnare. Spesso, infatti, scegliere una determinata marca ci attrezzi per disegnare significa scegliere prodotti di qualità.
Può capitare, infatti, che una mina di bassa qualità tenda più facilmente a rompersi oppure che contenga dei granelli più duri che lasciano segni difficili da cancellare. Dunque, se quando temperi la tua matita da disegno la mina continua a rompersi nonostante tu l’abbia riposta correttamente all’interno dell’astuccio, probabilmente hai tra le mani un prodotto di scarsa qualità.
Ovviamente, ricercare una maggiore qualità in una matita non significa dover spendere un patrimonio dal momento che le matite hanno un prezzo molto accessibile, anche quelle prodotte dalle principali case produttrici.
Ma quali sono le marche migliori? Per quanto riguarda le matite da disegno artistico le principali marche da prendere in considerazione sono:

  • Faber-Castell
  • Derwent
  • Staedler
  • Koh-i-Noor

Oltre alla matita per disegnare in grafite, elemento essenziale per qualsiasi tipologia di disegnatore, vi sono anche altri strumenti che permettono di ottenere risultati diversi rispetto al disegnare a matita, ma altrettanto belli ed affascinanti. Anche queste tecniche permettono di poter disegnare a mano libera.
Vediamo nello specifico di cosa si tratta.

La sanguigna

La sanguigna è una matita colorata ottenuta dalla frantumazione della ematite, una particolare tipologia di roccia la quale contiene ossido di ferro che le dona il caratteristico colore rossastro.
Infatti, il colore della sanguigna può variare dall’ocra al beige, passando attraverso l’arancione. E’ possibile trovare diversi attrezzi per disegnare sanguigni: matite, pastelli e gessi principalmente. Si tratta di materiali che vengono utilizzati per lo più per ritratti o disegni dal vivo.

Si tratta di matite molto interessanti dal momento che sono in grado di mettere in risalto i volumi. Sono particolarmente conosciute grazie a Leonardo da Vinci il quale ha realizzato tantissimi schizzi proprio con le sanguigne. Questo soprattutto perché all’epoca di Leonardo era considerata la matita per eccellenza. Con un passato così illustre e così importante, dunque, perché non iniziare a disegnare proprio con le sanguigne?

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La matita a carboncino

Se la sanguigna forse non è così conosciuta e nota ai non addetti ai lavori, non si può certo dire lo stesso della matita a carboncino.
Fare un ritratto utilizzando una matita a carboncino è senza dubbio un passaggio obbligatorio da fare nel momento in cui si decide di dedicarsi al disegno.
Come suggerisce lo stesso nome di questa matita per disegnare la sua mina viene prodotta con un particolare processo di carbonizzazione del legno. Si tratta senza dubbio di uno dei metodi più noti ed anche più antichi per disegnare. Si tratta di un materiale che consente di avere dei tratti neri e, in base alla tecnica utilizzata, questi possono essere più o meno sottili.

Utilizzando il carboncino si lavora principalmente sui giochi d’ombra e luce utilizzando la tecnica della sovrapposizione. Si può ottenere un disegno particolarmente realistico lavorando, ad esempio, sulle espressioni dei volti utilizzando uno sfumino o, più semplicemente, le dita della mano per sfumare il tratto.
Infine, è importante fare attenzione a come comportarsi una volta che il disegno è concluso. Infatti, a disegno finito occorre utilizzare un fissativo per fare in modo che l’opera che avrai realizzato possa durare nel tempo.

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La pietra nera

L’ultimo materiale che prendiamo in considerazione è senza dubbio uno dei più conosciuti e diffusi durante il Rinascimento. la pietra nera si può trovare sotto forma di matita per disegnare ed è in grado di realizzare tratti di un nero intenso ed opaco. Esattamente come per quanto riguarda il carboncino, anche questo materiale è utilizzato principalmente nel disegno artistico ma, al contrario del primo, questa è in grado di offrire un effetto molto più preciso e pulito.

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Autore dell'articolo: ElisaP