Denti sensibili: quali rimedi esistono?

Contattare il proprio dentista è la prima cosa da fare, spesso i sintomi della sensibilità dentinale sono la spia di problematiche dentali più gravi che possono essere diagnosticate e trattate solo tramite un’accurata visita odontoiatrica eseguita da un dentista abilitato.

La sensibilità dentinale è un disturbo particolarmente diffuso che interessa, in media, circa i due terzi della popolazione in maggioranza di genere femminile. Si tratta di un fenomeno che colpisce lo strato di rivestimento della struttura nervosa del dente, la dentina, creando una situazione di disagio che acuisce in seguito di sbalzi, anche minimi, della temperatura, cibi caldi o freddi e bevande. La causa dei denti sensibili è riconducibile ad una esposizione della dentina a seguito di una recessione (retrazione) del tessuto gengivale, che svolge una funzione protettiva della radici dei denti.

I denti sensibili possono essere provocati da alcuni fattori: carie, età, accumulo di placca, infiammazioni del tessuto gengivale, uso costante di collutori che contengono acidi, prodotti sbiancanti per i denti, consumo di cibi acidi. Anche spazzolare con forza i denti durante lo spazzolamento o utilizzare uno spazzolino con setole dure può essere causa di forte sensibilità ai denti.
Il principale sintomo della sensibilità dentinale è una sensazione di dolore anche breve ma molto acuta che si manifesta quando i denti vengono in contatto con cibi o bevande dolci o acide, o particolarmente calde o fredde.

Denti sensibili: quali rimedi?

Denti sensibiliEsistono alcuni rimedi pratici che possono contribuire nell’immediato a prevenire il disturbo dei denti sensibili. Anzitutto l’utilizzo di dentifrici desensibilizzanti che presentano una composizione che aiuta a ridurre la sensibilità dentinale. Anche l’utilizzo di spazzolini a setole medie o morbide è determinante per proteggere la salute di denti e gengive. E’ senz’altro fondamentale anche un intervento sull’alimentazione quotidiana, riducendo al massimo il consumo di cibi e bevande acide.

A queste soluzioni possono aggiungersi anche i rimedi della nonna: dei piccoli accorgimenti casalinghi che costituiscono un valido alleato per combattere dei denti sensibili. L’acqua salata, ad esempio, è un ottimo palliativo per il dolore e per la cura delle gengive perché crea un ambiente alcalino che tiene la bocca al riparo da batteri nocivi. I chiodi di garofano con le loro proprietà anestetiche e anti-infiammatorie possono alleviare la sensazione di dolore ai denti. Un altro amico dei denti sensibili è l’aglio. Il principio attivo dell’aglio, l’allicina, ha numerose proprietà e costituisce un anestetico naturale e un potente antibatterico. Infine le foglie di guava: masticare una o più foglie fresche per qualche minuto attenua il mal di denti.

Denti sensibili: cosa fare se il dolore persiste?

Le soluzioni “casalinghe”, pur costituendo un valido strumento di prevenzione, non risolvono completamente il problema dei denti sensibili. In questi casi la soluzione più efficace è quella di trattamenti medici praticati dai dentisti. Si va dall’utilizzo di prodotti specifici, come gel o vernici filmogene, per desensibilizzare il dente, a trattamenti laser particolarmente utili per combattere la sensibilità dentinale in modo sicuro rapido e senza dolori. I laser a erbio (Er:YAG laser) in particolare, favoriscono l’evaporazione del fluido dentinale agendo direttamente su smalto e dentina (i tessuti duri del dente), con un miglioramento immediato della ipersensibilità dentale. In ogni caso rivolgersi immediatamente ad un professionista in caso di denti sensibili è la soluzione ideale per avere una diagnosi accurata.

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